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CESTA REGALO IN CERAMICA: LA CAPASA

€35,00 IVA inclusa

30 disponibili

Categoria:

Descrizione prodotto

120g circa di SALSICCIA STAGIONATA DOLCE DI STIGLIANO
120g circa di SALSICCIA PEZZENTE STAG. DI STIGLIANO
VINO ROSSO – LE SEGRETE 250 cL
200g circa di  CANESTRATO LUCANO
200g di ORECCHIETTE
CAPASA

Il termine capasa deriva probabilmente dall’aggettivo latino capax, capacis (adatto a contenere) e indica un vaso per conservare alimentari, e fortemente legato alla cucina, alla tavola e alla casa del mondo contadino.
Tutte le materie prime provenienti dalla terra e dall’allevamento diventavano infatti oggetto di trasformazione per conserve e preparazioni specifiche, debitamente custodite come fossero cose preziose, in un’epoca in cui il cibo non contemplava sprechi ed era l’importante patrimonio di una famiglia.

Essa variava dai 20 ai 40 cm di altezza, per una portata che oscillava dal mezzo ai 12 kg circa ed era talvolta accompagnata da un coperchio.
La semplice forma cilindrica era di terracotta all’esterno, smaltata all’interno per contenere prelibatezze degne della migliore cucina tipica. Cibi rustici, introvabili, frutto di mani industriose e conoscenze antiche: grassi per le preparazioni di base come la sugna, strutto suino preparato in grandi quantità e conservato per l’inverno; ricotta forte e altri tipi di conserve.

Spesso le capase venivano utilizzate per conservare fichi secchi o maritati, cioè essiccati per metà al sole, imbottiti con mandorle e cotti nel forno a legna, oppure essiccati per interi e pressati dentro la capasa dove si ricoprono con un sottile strato di zucchero che ne garantisce la conservazione.
Le incisioni concentriche nella parte esterna, poco al di sotto dell’orlo, servivano per facilitare la legatura del panno usato per coprire l’imboccatura.

Informazioni aggiuntive

Peso 5 kg