PRIMITIVO

L’anno 1495 segna per Matera l’inizio di un periodo oscuro e triste a causa delle vicende che la vedranno sottomessa per la prima volta alla servitù feudale.

Proprio in quel periodo,entra in scena la figura di Giancarlo Tramontano, originario di Sant’Anastasia, vicino Napoli.

Nonostante avesse una carica importante quale Mastro della Regia Zecca, ritornò a Matera colmo di debiti pretendendo dall’aristocrazia locale, sempre più offesa e derisa, altre gabelle e tasse per colmare le casse vuote.

La sua triste fine era, ormai, imminente…

La sera del 29 dicembre 1514, infatti, in occasione della messa del vespro, il Tramontano fu affrontato dai congiurati, si difese strenuamente ma dopo aver cercato invano
la fuga, fu ucciso in una via laterale del Duomo, l’odierna Via Riscatto.

Si ha certezza di questa tragica data grazie ad un’incisione presente sulla base di una colonnina della chiesa di San Giovanni Battista che recita:

DIE 29 DEC … INTERFECTUS EST COMES

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